Irrigazione del prato per l’estate: 3 consigli utili

Irrigatore da giardino

Irrigazione del prato per l’estate: 3 consigli utili

Di questi tempi, la maggior parte dei giardini è dotata di impianto irriguo automatizzato, ma è davvero la scelta più corretta?

Premesso che, a mio parere, l’impianto di irrigazione è da considerarsi come un modo per apportare acqua al prato tra una pioggia e l’altra, vediamo di seguito come usare questo prezioso aiuto per la gestione del prato ornamentale in maniera efficiente. Quanto e come irrigare il prato in questo periodo?

La regola sintetizzata, che si deduce dalla letteratura in questa materia è:

Preferire irrigazioni abbondanti ed infrequenti

Ovvero, meglio irrigare il prato con uno oppure anche due cicli di irrigazione abbondanti nello stesso giorno, e non irrigare per i 4-5 giorni successivi, anziché irrigare ogni giorno con cicli di irrigazione brevi.
Questo perché i due cicli più brevi, magari distanziati di 2/3 ore, permettono di ottimizzare l’assorbimento dell’acqua da parte del terreno riducendo il rischio di ruscellamento rispetto ad un solo ciclo abbondante.
Irrigazioni abbondanti permettono al terreno di essere inumidito anche in profondità e, non irrigando per alcuni giorni seguenti, si costringerà il tappeto erboso a spingere giù le proprie radici in cerca dell’acqua.

Irrigazioni brevi e frequenti mantengono sempre umidi solo i primi 4/6 cm di terreno ed il prato non avrà la necessità di approfondire il proprio apparato radicale, esponendosi però a rischiosi stress termici durante il periodo caldo dell’estate.

Frequenti irrigazioni favoriscono inoltre gli attacchi fungini

È proprio in questo periodo primaverile di forte crescita vegetativa che possiamo educare il nostro tappeto erboso per il gran caldo estivo.

Come capire quando irrigare il prato

Consiglio efficace per capire quando occorre irrigare: prendete un normale coltello, andrà bene un comune coltello da cucina, ed infilatelo nel terreno del vostro prato, anche in più punti diversi, più o meno ombreggiati, esposti al vento ecc. (questo vi permetterà di capire l’uniformità della umidità del vostro giardino, potrete così aggiustare i tempi di irrigazione dei vari settori irrigui).

Se spingete il coltello nel prato ed entra come se fosse un panetto di burro, allora è meglio non irrigare.

Se con la pressione della mano il coltello entra nel terreno che ospita il vostro prato con fatica, allora è tempo di programmare una irrigazione per il mattino successivo.

Se avrete irrigato abbondantemente quel giorno il coltello entrerà nel terreno come in un panetto di burro: attendete il giorno in cui farete fatica ad inserire il coltello nel prato prima di eseguire l’irrigazione abbondante successiva.

Preparare il prato al caldo estivo, ovvero spingerlo in questo periodo primaverile ad approfondire il proprio apparato radicale, ed unitamente ad aumentare l’altezza di taglio di almeno 2/3 cm all’arrivo del gran caldo, vi aiuterà ad evitare le frequenti irrigazioni estive, che facilitano gli attacchi fungini, il controllo naturale delle infestanti, e le scottature da alte temperature.

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